Barcellona, 9–12 giugno 2026
L’incontro MED26 – Incontri del Mediterraneo ha riunito a Barcellona oltre 200 partecipanti provenienti da 25 Paesi del bacino del Mediterraneo, tra cui vescovi, giovani, teologi e rappresentanti della società civile, con l’obiettivo comune di rafforzare il dialogo, la cooperazione e la costruzione della pace nella regione.
Svoltosi nel contesto della Visita Apostolica di Papa Leone XIV in Spagna, l’incontro ha dato continuità al percorso avviato a Bari, Firenze e Marsiglia, consolidando uno spazio di riflessione e collaborazione tra le Chiese del Mediterraneo e i diversi attori della società civile.
Nel corso delle sessioni di lavoro sono state affrontate le principali sfide che interessano la regione, tra cui le migrazioni, la promozione della pace, il dialogo interculturale e interreligioso, la giustizia ecologica e la partecipazione delle nuove generazioni alla vita ecclesiale e sociale.



Uno dei principali risultati dell’incontro è stata l’approvazione della Dichiarazione di Barcellona 2026, documento che definisce una tabella di marcia comune per rafforzare la cooperazione tra le Chiese del Mediterraneo. La Dichiarazione propone di promuovere il Mediterraneo come «Santuario dell’Incontro», sviluppare modelli stabili di accoglienza e integrazione, rafforzare la corresponsabilità dei giovani nei processi pastorali e promuovere una risposta condivisa alle sfide ambientali e umanitarie che interessano la regione.
Il documento riafferma inoltre l’importanza del dialogo tra le tradizioni cristiana, ebraica e musulmana quale strumento fondamentale per favorire la convivenza, contrastare i discorsi d’odio e promuovere una cultura della pace.
La partecipazione dei giovani ha rappresentato uno degli elementi qualificanti dell’incontro. Attraverso il Mediterranean Youth Council (MYC), i giovani delegati hanno presentato una serie di proposte volte a rafforzare la loro partecipazione agli organismi pastorali, promuovere una cultura dell’ospitalità e sviluppare iniziative di sensibilizzazione e monitoraggio della situazione dei diritti umani lungo le rotte migratorie del Mediterraneo.
MED26 ha inoltre promosso diverse linee di cooperazione nei settori umanitario, accademico e pastorale, tra cui lo sviluppo di corridoi umanitari di accoglienza, programmi di formazione in teologia sociale e reti di collaborazione tra diocesi e organizzazioni ecclesiali. Tali iniziative fanno parte di un programma di lavoro condiviso che continuerà a svilupparsi attraverso i meccanismi di coordinamento definiti dalle istituzioni partecipanti.
L’incontro si è concluso riaffermando l’impegno condiviso delle Chiese e delle organizzazioni partecipanti a continuare a operare per un Mediterraneo inteso come spazio di incontro, solidarietà, giustizia e fraternità tra i popoli, rafforzando la cooperazione regionale e promuovendo risposte comuni alle sfide sociali, umanitarie e ambientali del nostro tempo.






