Incontri Med25 Le Bel Espoir

Dic 5, 2024 | Dialogo e pace

A iniziativa della Chiesa di Marsiglia e nell’ambito del più ampio processo mediterraneo avviato nel 2020 con l’incontro di Bari, 200 giovani, di tutte le confessioni e religioni, impegnati nella società civile dei rispettivi paesi, salperanno dal 1° marzo al 26 ottobre 2025.

Delphine Allaire – Città del Vaticano

Far navigare l’ispirazione degli Incontri del Mediterraneo nel Mare Nostrum. Letteralmente e figurativamente, sarà questa la missione affidata al Bel Espoir, una goletta a tre alberi concepita come nave-scuola per la pace, che solcherà le cinque rive durante l’anno giubilare. Una fraternità in azione in questo anno in cui il Papa invita tutti a essere “pellegrini di speranza”. Questa nave-scuola formerà giovani dai 20 ai 35 anni nell’arte di creare legami tra culture e religioni in questo spazio mediterraneo, specchio delle crisi e speranze del nostro tempo, per conoscere meglio il loro patrimonio e affrontare le sfide educative, economiche e migratorie.

Il porto, luogo di accoglienza e fede

Gli otto mesi di navigazione potrebbero iniziare da Barcellona, nel Mediterraneo occidentale, per raggiungere le coste del Marocco. L’equipaggio farà scalo in porti algerini, tunisini e siciliani, per poi dirigersi verso l’Oriente passando per Malta e Cipro fino al Libano e alla Turchia. Ritorneranno in Italia attraverso il Mar Egeo e l’Adriatico prima di collegare Napoli con la sua città gemella, Marsiglia.

Sulle orme di innumerevoli pellegrini del Mediterraneo come san Paolo o santa Maria Maddalena, la nave navigherà con lo spirito di san Francesco d’Assisi, cercando la pace. In ogni città di partenza, un colloquio approfondirà grandi temi come il “dialogo tra culture e religioni”, “educazione dei giovani” e “ruolo delle donne nella società”, tutte strade al servizio della pace.

Verso una conferenza ecclesiale del Mediterraneo

Dopo l’edizione marsigliese degli Incontri del Mediterraneo nel 2023, una nuova edizione dedicata ai giovani si terrà a Tirana, capitale dell’Albania, dal 15 al 22 settembre 2024. Il formato eccezionale del 2025, con l’odissea del Bel Espoir, accompagnerà la vita di questa grande rete mediterranea desiderata dal Papa, la cui responsabilità è stata affidata al cardinale Jean-Marc Aveline dall’aprile scorso. Ispirandosi alla REPAM, la rete ecclesiale panamazzonica dei nove paesi che abbracciano il polmone verde del pianeta, potrebbe progressivamente prendere forma una conferenza ecclesiale del Mediterraneo, un’idea proposta da Papa Francesco alla chiusura degli Incontri di Marsiglia il 21 settembre 2023.

Le candidature sono già aperte fino al 31 dicembre 2024. Numerosi giovani delle varie rive del Mediterraneo si stanno mobilitando per candidarsi e partecipare a una delle sessioni della spedizione.

Per promuovere le candidature, il team di MED 25 – Le Bel Espoir ha anche lanciato un video, invitando a condividerlo ampiamente.

Nel contesto degli “Incontri Mediterranei 2025”, l’Istituto Superiore di Pastorale Catechetica (ISPC) della ICP svolge un ruolo centrale, offrendo strumenti per analizzare e comprendere le sfide della pace e del dialogo tra culture. L’ISPC accompagna e forma studenti in una teologia pratica, dove ogni incontro umano diventa un ponte verso la pace. Queste iniziative internazionali si uniscono così alla missione dell’ISPC, incoraggiando i giovani a costruire legami interculturali e interreligiosi al servizio di un futuro comune.

Sul suo sito web, l’ISPC ha annunciato la propria adesione al progetto MED 25 – Le Bel Espoir, ricordando che “le armi non tacciono, i fratelli non smettono di odiarsi, alle calamità naturali si aggiunge quella della guerra, che distrugge la dignità umana, cancella la cultura e divora le ricchezze del mondo, dando l’illusione di una possibile ricostruzione mentre genera guadagni indebiti.

In mezzo a questi scenari di morte e distruzione emerge il grido di un’umanità ferita che non si sottomette all’idolo del profitto a breve termine, ma osa cercare la pace, aprendo spiragli di speranza per un futuro ancora possibile.

In questo spirito, duecento giovani di tutte le nazionalità, culture e religioni, provenienti dalle cinque rive del Mediterraneo (Nord Africa, Vicino Oriente, Mar Nero ed Egeo, Balcani ed Europa), si riuniranno tra marzo e ottobre 2025 per solcare le acque del Mediterraneo, uniti dal grande desiderio di un futuro pieno di speranza e vita. Condivideranno con il mondo intero il loro sogno di futuro: la pace!

Modalità degli Incontri Mediterranei 2025

Si inseriscono nel cammino tracciato dagli incontri di Bari (2020), Firenze (2022), Marsiglia (2023) e Tirana (2024), come una nuova tappa preparatoria verso una conferenza ecclesiale del Mediterraneo. I giovani vivranno l’esperienza di una navigazione-scuola di pace, consapevoli che la pace si costruisce in una reciprocità desiderosa di accogliere. Insieme sperimenteranno la diversità che ci rende unici, ma mai isolati né separati dagli altri.

Porti di partenza, scali e colloqui tematici

L’iniziativa lanciata dall’Arcivescovado di Marsiglia, in collaborazione con l’associazione Mar Yam e Bel Espoir, prevede otto mesi di navigazione con otto porti di partenza (Barcellona, Palermo, La Valletta, Nicosia, Istanbul, Durazzo, Ravenna, Napoli), una trentina di scali (Tétouan, Biserta, Heraklion, Jounieh, Atene, Trieste, Bari,…) e un porto di arrivo (Marsiglia); equipaggi di animazione a terra e in mare; otto colloqui tematici nei porti di partenza e festival mediterranei durante gli scali.

I colloqui affronteranno temi rilevanti sul Mediterraneo: dialogo tra culture (Barcellona); educazione e società (Palermo); donne nel Mediterraneo (La Valletta); dialogo interreligioso (Nicosia); ambiente e sviluppo (Istanbul); sfide migratorie (Durazzo); dialogo ecumenico (Ravenna); e costruzione della pace (Napoli).

Una nave per la pace: Le Bel Espoir II

Il Bel Espoir II, che ospiterà i giovani durante la navigazione, è una goletta a tre alberi di 29 metri, costruita nel 1944 in Danimarca per trasportare bestiame tra Copenaghen e Amburgo. Dopo diversi restauri, è pronta a navigare nel Mediterraneo e ad aprire nuove rotte di speranza.

L’obiettivo principale di questa iniziativa è stabilire legami tra popoli e comunità religiose del Mediterraneo, costruendo “ponti virtuali”, legami di fraternità e collaborazione concreta tra le cinque rive.

Quando gli uomini si riconoscono fratelli, animati da una fede libera, possono camminare insieme per costruire un presente di pace. Solo allora il sogno di pace che i giovani del Mediterraneo portano potrà diventare una realtà piena di Bellezza e un inno alla Vita.

Buon viaggio con questo “bel desiderio”!