Papa Leone XIV in Turchia: un viaggio di fraternità, dialogo e pace

Dic 30, 2025 | Dialogo e pace

Istanbul, 27 – 30 novembre 2025 – Si è conclusa con profonda risonanza spirituale e simbolica la visita apostolica di Sua Santità Papa Leone XIV in Turchia, prima tappa del suo primo viaggio apostolico internazionale, che include anche un impegno forte per il dialogo interreligioso e l’unità tra cristiani e persone di altre fedi.

Il viaggio si è svolto nel contesto del 1700º anniversario del Primo Concilio di Nicea, evento storico che segnò un capitolo fondamentale nell’unità della Chiesa primitiva e che Papa Leone XIV ha voluto rimarcare come simbolo di comunione nella diversità.

Un ponte tra culture e religioni

Fin dal suo arrivo ad Ankara, il Papa ha voluto sottolineare come la Turchia rappresenti non solo un crocevia geografico tra Oriente e Occidente, ma soprattutto un ponte di dialogo tra popoli, religioni e tradizioni. “Non dobbiamo considerare le differenze come muri, ma come vie che ci portano a costruire ponti di fraternità e di pace”, ha affermato durante l’incontro con il Presidente Recep Tayyip Erdoğan e le autorità civili.

Il logo scelto per il viaggio, ispirato al ponte sullo stretto del Bosforo, è stato presentato dal Santo Padre come immagine evocativa: collegare culture e cuori, promuovendo l’incontro, la comprensione reciproca e la pacifica convivenza tra religioni

Dialogo interreligioso: incontro, rispetto e fraternità

Un momento significativo del viaggio è stata la visita alla Diyanet, la Presidenza degli Affari Religiosi della Turchia, e l’incontro con rappresentanti delle principali comunità religiose del Paese, tra cui leader musulmani e rabbini, con i quali il Papa ha condiviso riflessioni sulla necessità di dialogo aperto, rispetto reciproco e impegno comune per la pace.

Papa Leone XIV ha voluto ricordare che l’autentico dialogo interreligioso non significa confusione o relativismo, ma riconoscere e apprezzare le differenze senza rinunciare alla verità delle proprie tradizioni religiose, nella ricerca sincera di comprensione e rispetto.

Cammino ecumenico e fraternità cristiana

Nel cuore di İznik (l’antica Nicea), il Papa ha partecipato a una celebrazione ecumenica insieme all’Ecumenico Patriarca Bartolomeo I, ribadendo l’impegno per l’unità della Chiesa come segno visibile di speranza per il mondo. La Dichiarazione Congiunta firmata con il Patriarca invita tutti a respingere l’uso della religione come giustificazione di violenza e ad impegnarsi nel dialogo come strumento di convivenza pacifica e collaborazione costruttiva.

Durante le celebrazioni liturgiche e gli incontri comunitari, il Papa ha ricordato che l’unità dei cristiani non è un ideale astratto, ma un cammino di fratellanza concreto che trova forza nel “dialogo di carità” e nella reciprocità delle relazioni.

Una visita vissuta come esperienza di fede e comunione

Nelle parole pronunciate e nei momenti condivisi con fedeli, religiosi e rappresentanti di diverse comunità, Papa Leone XIV ha voluto trasmettere un messaggio chiaro: la Turchia, terra di profonde radici cristiane e di intenso pluralismo religioso, può essere luogo privilegiato per rinvigorire il dialogo tra religioni e per lavorare insieme alla costruzione di una pace duratura.

Come testimoniato anche dalla partecipazione delle Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore presenti a Büyükada, questa visita ha infuso nella Chiesa locale — e in tutti i partecipanti — un forte senso di unità, speranza e chiamata a essere artigiani di pace, invitando ogni comunità cristiana e ogni persona di buona volontà a farsi costruttrice di ponti e non di muri.

Sr Miriam Oyarzo, fmsc