«Un’esperienza mediterranea immersiva»

Set 30, 2026 | Giovani

Nell’estate del 2026, il Cairo ha ospitato la seconda Oikos Summer School del 2026 —e la prima nel suo genere dedicata al Mediterraneo—. Diciassette giovani italiani si sono uniti a quindici giovani egiziani a Mokattam, intraprendendo un viaggio di una settimana all’insegna del dialogo, della creatività e della scoperta. Ne è nata una vera «polifonia della diversità», una testimonianza viva della ricchezza della cultura mediterranea.

Sessioni: Diversità e identità mediterranea. Il programma è iniziato con la dott.ssa Marianne Mounir, che ha offerto un’approfondita presentazione sulla diversità dell’Egitto, dando il tono alle esplorazioni culturali e religiose della settimana. Padre Francesco Zecca ha presentato la visione di OIKOS Mediterraneo, incoraggiando i partecipanti a esprimersi e a riflettere sull’importanza di preservare la natura come parte dell’identità mediterranea. Padre Farid ha guidato i giovani attraverso il Cantico delle creature di san Francesco, aiutandoli ad affrontare le proprie paure, a scoprire la bellezza della semplicità e a esplorare modalità di collaborazione per la tutela dell’ambiente. L’ultima conferenza è stata tenuta dal prof. Giuseppe Cecere, coordinatore del Centro Archeologico Italiano del Cairo, che ha presentato la traduzione araba della Divina Commedia di Dante realizzata da Hasan ‘Uthmān, soffermandosi sull’incontro tra san Francesco d’Assisi e il sultano al-Malik al-Kāmil, potente simbolo del dialogo interreligioso.

Laboratori: Creatività senza frontiere. La settimana è stata ricca di laboratori interattivi pensati per abbattere le barriere e favorire la collaborazione. Il primo giorno, una competizione di Top Chef ha riunito squadre miste italiane ed egiziane, che hanno preparato piatti tradizionali di entrambe le culture, unendo sapori e amicizie. È seguito un Laboratorio di Comunicazione, nel quale i partecipanti hanno rappresentato alcune esperienze senza ricorrere alla traduzione, superando creativamente le barriere linguistiche.

Ad Al-Azhar, un Laboratorio di Calligrafia Araba ha offerto ai giovani italiani l’opportunità di scrivere parole arabe in diversi stili, immergendosi nella bellezza della scrittura. Due laboratori musicali hanno aggiunto ritmo al viaggio: il primo, guidato dal maestro Carlo Morelli, direttore d’orchestra e compositore napoletano, ha invitato i partecipanti a scoprire la musica come linguaggio universale. L’esperienza è proseguita presso l’Ospedale di Oncologia Pediatrica del Cairo, dove il gruppo ha condiviso la musica con i bambini, creando ponti di gioia e solidarietà.

L’ultimo giorno, tre laboratori creativi hanno concluso la settimana con attività di canto, ascolto di suoni particolari provenienti dall’Egitto e dall’Italia e rappresentazione di diverse situazioni, in una celebrazione artistica del dialogo interculturale.

Visite culturali: un viaggio attraverso il patrimonio dell’Egitto. Le visite hanno rispecchiato la millenaria diversità dell’Egitto. Il gruppo ha visitato il Monastero di San Simone, a Mokattam, e, lungo il percorso verso il monastero, i giovani hanno scoperto il Quartiere dei Raccoglitori di Rifiuti. Il quartiere ospita decine di migliaia di persone —oltre 55.000 abitanti—. Una visita al Museo Nazionale della Civiltà Egiziana ha offerto un ampio panorama della storia dell’Egitto, mettendo in relazione passato e presente.

La Moschea del Sultano Hassan (risalente al 1356) e la Moschea di Al-Rifa’i (1912) hanno messo in evidenza la monumentale architettura islamica del Cairo. Il gruppo ha inoltre esplorato il patrimonio cristiano presso la Chiesa Ortodossa Copta della Vergine Maria e la Chiesa Ortodossa Greca di San Giorgio. Una sosta alla Sinagoga Ben Ezra ha permesso di ricordare l’eredità ebraica dell’Egitto e il suo posto nel variegato tessuto culturale del Paese.

L’evento «Mediterraneo: Polifonia della Diversità» si è concluso con una visita alle Piramidi di Giza e alla Sfinge, simboli di una storia millenaria che continua a raccontare la complessità e la ricchezza del Mediterraneo.

Una settimana intensa di diplomazia culturale, incontri e scambi, vissuta attraverso il confronto diretto con una realtà diversa, capace di offrire nuove prospettive, punti di vista e opportunità di dialogo.

Marianne Mounir OFS. Il Cairo (Egitto)